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I canali Telegram consigliano veramente offerte vantaggiose?

Oggi vogliamo parlarvi di un argomento che ci sta molto a cuore, ovvero l’automazione di certi meccanismi all’interno di alcune redazioni/blog/canali youtube ovvero i famosi canali Telegram che promettono offerte vantaggiosissime, errori di prezzo e MINIMI STORICI.

Con automazione dei canali Telegram intendiamo quei processi di ricerca di un’offerta e di invio al server Amazon per l’aggiunta del codice referral associato al proprio canale. Questi processi possono essere automatizzati con o senza una supervisione “umana“. Nel caso più comune questa supervisione risulta assente e comporta quindi una serie di problematiche di cui parleremo in seguito. Noi di Nerdhub siamo tutti sviluppatori web e gestiamo anche noi un gruppo Telegram rivolto a questo genere di offerte quindi comprendiamo come sia faticoso effettuare determinate operazioni e, di conseguenza, non siamo contro l’automazione ma siamo contro l’uso improprio che ne deriva.

Ci teniamo a premettere che non è un attacco personale verso le altre redazioni o un articolo che vuole auto celebrativo. Lo scopo del seguente articolo è quello di informare il pubblico dei meccanismi e dei problemi derivati da un uso errato.

I Problemi

Partiamo analizzando quali sono i problemi che abbiamo individuato e che pensiamo dovrebbero essere assolutamente risolti.

  • I messaggi delle offerte (a prescindere dal canale) sono tutti quanti uguali.
  • Vengono inoltrate spesso “offerte” senza che ci sia un reale sconto o abbassamento di prezzo.
  • “Offerte” pubblicate senza un filtro o topic.
  • Spam continuo di “offerte”, anche superflue e ridondanti.

Formattazione messaggi comune

Tutti i messaggi riportano le stesse emoji, lo stesso testo e le stesse immagini pre-formattate con le stesse cornici. Capiamo che sia difficile cercare offerte ed applicare un proprio stile ma se avete acquistato un bot è importante chiedere al produttore di differenziare le cornici e le informazioni a seconda di come lo utilizziate.
Abbiamo analizzato 5 canali (di cui ovviamente non riporteremo le informazioni) e tre di questi avevano lo stesso formato offerta.

Offerte sbagliate (spesso false)

Il secondo punto è quello che più ci fa storcere il naso, i canali Telegram dovrebbero servire ad agevolare i clienti ad acquistare prodotti scontati.

Solitamente su Amazon vengono applicati sconti o ribassamenti senza che siano vere e proprie offerte ma semplicemente come nuovi prezzi. Amazon non differenzia queste cose e i prodotti che sembrano scontati dall’interfaccia di Amazon se controllati, esistono metodi per controllare lo storico dei prodotti, l’offerta mostrata non è in realtà tale.

offerte amazon fake
Prezzo giorno 23/05/2020
offerta amazon Fake
Grafico andamento prezzi con giorno 24/05/2020 selezionato

Come si evince dalle due immagini, questo canale ha riportato una presunta offerta. Controllando lo storico del prodotto viene mostrato che qualche giorno prima il prezzo era inferiore.

Offtopic

Il terzo punto invece riguarda i topic dei canali. Se per le critiche non abbiamo menzionato nessun nome, negli elogi invece non sarà così.

Tariffando ha diversi canali divisi per offerte inoltrate. Con topic di un canale intendiamo il target di offerte per un determinato pubblico. Per esempio se ci iscriveremo a un gruppo informatico non è accettabile la ricezione di un’offerta che riguardi delle scarpe e/o del mobilio. Solitamente i canali (che nascono appunto come informatici) in realtà condividono offerte su prodotti di qualsiasi genere.

Spam di prodotti

Molto spesso le offerte che vengono inviate, oltre a talvolta non essere vere offerte, sono inviate rapidamente e senza criterio risultando anche in prodotti ridondanti. Aprire Telegram, trovare 30/40 messaggi rende difficile la navigazione e la ricerca delle offerte che potrebbero realmente interessare un lettore come voi.

Il nostro consiglio è quello di ridurre il numero di messaggi inviati e puntare maggiormente sulla qualità delle offerte dei prodotti consigliati.

La nostra soluzione

Come accennato in precedenza, anche noi di Nerdhub gestiamo un canale Telegram e cerchiamo di prediligere continuamente il benessere dell’utente.

Utilizziamo un contatto più umano, modificando i vari post con informazioni utili o consigli e cerchiamo di pubblicare offerte controllando sempre attraverso lo storico del prodotto, effettuando quindi il controllo manualmente. Ogni giorno dedichiamo del tempo alla ricerca dei migliori sconti e drop di prezzo, li pubblichiamo solo se sono prodotti ad un prezzo ottimo, per questo motivo può capitare di non inviare offerte su Telegram anche per una giornata intera.

Facciamo anche ricerche sul prodotto, non inviamo mai qualcosa che non soddisferà i nostri utenti. Anche il venditore è importante e controlliamo sempre che sia affidabile.

Per riassumere, i punti importanti sono:

  • Scegliere solamente offerte reali
  • Selezionare gli sconti migliori, niente percentuali basse
  • Approfondire il prodotto per capire se vale il costo
  • Controllare l’affidabilità del venditore

Se solo tutti i canali Telegram seguissero queste linee guida non saremmo finiti a dover parlare di questo, però evidentemente il guadagno viene prima di tutto per gli altri, anche prima di voi.

Considerazioni finali

Questo articolo non è stato scritto per pubblicizzare il nostro canale, ma per far aprire gli occhi a tutti gli utenti che acquistano inconsapevolmente tramite offerte false trovate su Telegram.

Utilizzate sempre il mezzo che preferite, però state attenti e se vedete dei comportamenti simili a quelli di cui abbiamo parlato nei paragrafi precedenti vi conviene controllare sempre l’attendibilità degli sconti inviati.

 

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Valerio Gambino

Sono nato a Palermo nel 1996. Studio presso l'Università di Palermo "Ingegneria Informatica e delle Telecomunicazioni" e lavoro come PHP Developer. Il web è lo strumento con cui comunico le mie passioni: il mondo Tech, il calcio e la Formula1. Mi interessano molto anche i Social Media, come comunicare con essi e come farsi notare in questo mare di pixel, ADS e frammenti di codice.

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