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Google traccia tutti gli acquisti che facciamo online

Guarda la cronologia dei tuoi acquisti con questo tool

Google tiene traccia di tutti gli acquisti online associati al proprio account Gmail. Quando diciamo tutti, intendiamo proprio tutti, anche quelli recessi o i più passati. Per esempio, se avete iscritto il vostro account Gmail dieci anni fa allora la cronologia degli acquisti risalirà fino al 2009.

Come tiene traccia dei nostri acquisti Google?

Com’è possibile tutto ciò? Semplice, dalle ricevute di acquisto inviate sulla casella Gmail secondo quanto dichiarato da CNBC. Queste informazioni sono disponibili tramite uno strumento web privato, attivo da tempo indeterminato. Al tool di cui stiamo parlando potete accedervi da questo link.

Di cosa tiene traccia?

Praticamente di tutto. Considerando che nel nostro account è registrato anche l’acquisto di quei famosi € 0,89 per l’anno di servizi Whatsapp. Il tracciamento include anche alcune transazioni del mondo reale fatte usando una carta di credito associata all’account.

Per aiutarti a visualizzare e tenere traccia in modo semplice dei tuoi acquisti, delle tue prenotazioni e degli abbonamenti in un’unica posizione, abbiamo creato una piattaforma privata che può essere vista solo da te.
Puoi cancellare queste informazioni in qualsiasi momento. Non utilizziamo le informazioni dei tuoi messaggi Gmail per pubblicare annunci pubblicitari, incluse le ricevute e le conferme email mostrate nella pagina Acquisto.

Questo è quello che ha dichiarato Google a TheVerge. Anche se non ha dichiarato da quanto tempo questo strumento è attivo. La società afferma di non utilizzare questi dati per creare annunci personalizzati. Già nel 2017 dichiarò di non utilizzare più i dati raccolti per annunci personalizzati.

Posso cancellare la cronologia degli acquisti?

Certamente, purtroppo però è possibile farlo singolarmente per ogni transazione.

La colpa dell’esistenza di questo strumento sulla cronologia degli acquisti che raccoglie una quantità elevata di dati sul nostro comportanto online ed offline, anche se privato, è stata data al CEO di Google, Sundar Pichai, sul New York Times. In occasione della conferenza per sviluppatori I/O della società, Pichai ha dichiarato “la privacy non può essere un lusso“.

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Sergio Comella

Studente di Ingegneria Informatica, da sempre ho nutrito amore e passione per il mondo tecnologico e del web. Ho un cane nero di nome Cloe e conosco tantissimi proverbi.

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