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Dipendenza da VideoGiochi: come controllare quella dei giovani

Quando si è piccoli è facile sviluppare un forma di dipendenza da videogiochi, poiché non si è in grado di avere autocontrollo, così spesso sono i genitori a dover frenare i figli. Le limitazioni poste dai genitori non vengono sempre recepite, dai più piccoli, come una forma di attenzione che il genitore ha verso il figlio, così una startup Tedesca di nome GameTimer ha inventato un dispositivo che metterà d’accordo tutti quanti.

Ha la forma di una clessidra sulla quale viene impostato un timer, il timer può essere impostato dopo una confronto fra genitori e figli così da educare entrambe le parti al dialogo.

Come funziona GameTimer

Dopo aver scaricato l’applicazione sarà possibile configurare la nostra “clessidra”.

Sarà possibile consultare una sezione che ci informa su quale sia il tempo medio, trascorso davanti allo schermo, per una determinata fascia di età. E’ risaputo che passare troppo tempo davanti lo schermo non fa bene agli occhi, soprattutto se molto giovani, quindi potrete configurare la “clessidra” seguendo il consiglio degli esperti.
Ma la parte più bella deve ancora venire, infatti la nostra clessidra ha alle due estremità di due colori differenti.
Quando l’estremità superiore è di colore verde il tempo scorre, quando la mettiamo orizzontale il timer sarà messo in pausa. Quando il tempo sarà esaurito la clessidra inizierà ad emettere un suono continuo finché non sarà posizionato con l’estremità verso l’alto, cioè rossa.

Il dispositivo può essere ricaricato tramite un cavo microUSB e al momento del lancio sarà disponibile solo in Olanda.

L’idea è molto carina, il concetto alla base è molto educativo e formativo, si vuole infatti incoraggiare la famiglia al dialogo e i ragazzi al concetto di moderazione e indipendenza, iniziare a gestirsi in totale autonomia il proprio tempo.
Unico neo in questo dispositivo è il prezzo, 89$ o 77€, un prezzo non certo alla portato di tutti, speriamo il progetto che il progetto continui e che il prezzo si abbassi un po’.

E voi che ne pensate di questa idea? Fatecelo sapere nei commenti.

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Valerio Gambino

Nato a Palermo nel 1996. Studio presso l'Università di Palermo "Ingegneria Informatica e delle Telecomunicazioni" Il web è lo strumento con cui comunico le mie passioni: il mondo Tech, il calcio e la Formula1. Mi interessano molto anche i Social Media, come comunicare con essi e come farsi notare in questo mare di pixel, ADS e frammenti di codice.

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